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E’ con un velo di esasperazione che sono intervenuta nell’ultima seduta del consiglio comunale di Ossona (Mi) affrontando due spinose questioni: la prima è l’analisi finale di questi ultimi cinque anni di amministrazione, la seconda quella dell’analisi del bilancio di previsione del 2009 che stiamo affrontando quasi a metà anno. Per partire dal primo, e più dolente, punto, cioè l’analisi dei risultati di questi ultimi cinque anni di gestione, si può utilizzare la relazione tecnica dell’esercizio finanziario del 2008 approvata in giunta il 2 aprile 2009. Certamente vedere illustrate in grafici, tabelle e “torte” tutte le vicende che hanno “animato” quest’amministrazione fa un certo effetto, in alcuni casi ci si stupisce di come possa essere riuscita a raggiungere certi risultati mentre in altri casi è abbastanza chiara la totale mancanza di programmazione e di un fine da raggiungere. L’idea che se ne ha, per chi conosce abbastanza Ossona, è quella che questa amministrazione è andata brancolando a zig zag, facendo le cose tanto per farle, e senza mai porsi dei problemi di coerenza su quello che si era appena fatto o che ci si stava accingendo a fare. E’ vero che questo modo di procedere non è una peculiarità solo di questa amministrazione, ma è stato il modus operandi di un buon numero di amministrazioni precedenti, tanto è vero che ci ritroviamo con un edificio per il quale stiamo tuttora pagando tre mutui. Il primo per la sua costruzione come scuola materna comunale; il secondo per la sua trasformazione in comune e il terzo per la sua trasformazione in casa delle associazioni... Verrebbe da dire un “insomma decidetevi ”e da farne un argomento per Striscia la Notizia, se non fosse triste il fatto che, per queste operazioni di restyling, sono stati utilizzati soldi che sono usciti dalle tasche di tutti e che sono costati sacrifici. Ma passiamo oltre: dalla relazione tecnica del bilancio del 2008 vediamo che negli ultimi 5 anni le spese per il personale sono prima aumentate poi diminuite e poi di nuovo aumentate... Sappiamo bene che questo è stato determinato da una serie di vicissitudini ma il dato che esce da questo zig zag incongruente è analizzabile e porta a delle conclusioni. Se guardiamo a pagina 36 della relazione tecnica il rapporto esistente nel 2004 fra le spese del personale e il numero di abitanti vediamo che con 3927 abitanti del 2004 avevamo una spesa per il personale comunale procapite per abitante di 151,16 euro mentre nel 2008 siamo arrivati a 155,45 euro su 4.067 abitanti. Può sembrare poco, solo 4 euro in più ad abitante per una crescita di 140 persone in 5 anni, per un numero di personale comunale passato da 22 a 17 persone, ma non è così. Questo dato significa che l’aumento della popolazione non ha portato nessun beneficio nell’organizzazione dei servizi e nella distribuzione delle risorse, nemmeno diminuendo il numero dei dipendenti comunali. Anzi, a fronte della crescita del numero degli abitanti e della diminuzione dei dipendenti c’è stato un aumento dei costi procapite per la gestione dell’amministrazione pubblica. Come si sia riusciti in questa difficile operazione è una delle cose che mi piacerebbe sapere da questa amministrazione specie visto che c’è una leggera diminuzione dell’incidenza dei costi del personale sulle spese correnti. E’ pur sempre vero che in termini di servizi offerti, specie nell’ambito della sicurezza, c’è stata una diminuzione molto pesante, in questo anno. L’unica spiegazione che mi viene in mente è che siano stati aumentati moltissimo gli stipendi dei dipendenti comunali. Chiederemo loro se sono per caso diventati ricchi… Un’altra tabella molto interessante è quella che riguarda la propensione all’investimento: dopo una punta massima nel 2006 c’è il crollo totale nel 2007 e una piccola ripresa nel 2008. Tutto questo è difficile da leggere, se non sapendo che è stato determinato dal disastro del cantiere della riqualificazione della scuola media. Anche in questo caso bisogna dire, però che la cosa è comune. Pare che ad Ossona vi sia un particolare accanimento delle varie amministrazioni che si sono succedute nei confronti delle scuole e nel buttare via soldi per dar loro dei problemi. L’amministrazione scorsa si era dedicata alle scuole elementari con la vicenda della scuola materna comunale posizionata (con finanziamento per adeguare le aule e i servizi) nella scuola elementare, mentre l’attuale alle scuole medie, ma senza mai comunque tralasciare la scuola materna privata cui ora si aggiunge anche l’asilo nido che si sta preparando ad avere le stesse attenzioni poco desiderate e a diventare il prossimo pomo della discordia paesana. Credo che dalla Relazione tecnica si possa finire qui, anche se ci sarebbe ancora moltissimo da dire, per ogni voce. Passiamo quindi alla Relazione previsionale e programmatica. La prima cosa che bisogna rilevare è che facendo il bilancio di previsione ad aprile, come dico oramai da anni in occasione di questo bilancio, si determinano una serie di problemi. La chiamano rigidità del bilancio, in realtà l’effetto pratico di questa bruttissima abitudine è un’incapacità di spesa pesante per il funzionamento un comune che l’impossibilità di programmare qualunque cosa. In 5 anni si sono visti solo avanzi di bilancio, variazioni di bilancio di previsione, magari poche settimane dopo l’approvazione, e bilanci di previsione portati a metà anno. Cosa dovrebbe essere previsto o programmato adesso, ad Aprile, quando non è più possibile fare nulla? La diminuzione dell’ici di un punto per i terreni agricoli, comunque è una cosa buona per chi ancora riesce a fare il contadino ad Ossona, un po’ meno bene il fatto che riguardi anche i terreni edificabili senza che vi sia un regolamento di salvaguardia che determini una reale equiparazione fra terreni molto diversi come valore; poteva ad esempio esservi un regolamento che determinasse che l’ici sui terreni edificabili poteva diminuire a fronte di un impegno da parte del proprietario all’uso agricolo del terreno per un certo periodo... In questo modo si sarebbe salvaguardato il portafoglio di chi non ha nessuna intenzione di costruire pur avendo terreni edificabili, senza comunque perdere l’introito dovuto da chi è invece intenzionato a consumare il territorio. Dal bilancio di previsione risalta anche il costo della casa comunale, circa 1.200.000 euro fra tutto. La prima domanda che viene da farsi è se quest’amministrazione ha attuato qualche tipo di risparmio per diminuire questo costo, ad esempio non sappiamo quanto ci costa il comune in energia e se, dopo aver approvato uno sportello di consulenza per l’energia al servizio dei cittadini, il comune ne ha approfittato magari attuando alcuni degli accorgimenti proposti. Non abbiamo ad esempio visto un programma per trasformare l’illuminazione pubblica da come è ora al sistema a led che prevede un risparmio energetico del 70%. Eppure l’art. 2.2.5.4 vincola il 25% dei proventi delle concessioni edilizie per il finanziamento della manutenzione delle strade e del verde e del patrimonio comunale. Il bilancio di previsione ne impegna solo il 16% anche se sappiamo bene che Ossona ha bisogno di molto di più. Ma la cosa più pesante è sapere che fra tutti i documenti la storia relativa alla scuola media continua ad avere i suoi strascichi, e difatti, visto che si parla di risparmio energetico possibile, il comune dovrà restituire alla regione Lombardia 127.900,00 euro già erogati per un progetto vincolato al risparmio energetico relativo alla scuola media e antecedente di poco al progetto di riqualificazione e che non si è riusciti a spendere pur avendoli in cassa... In Aula ci sarebbe stato da parlare ancora per ore di mancata programmazione e di incapacità di spesa, e ci sono ancora decine e decine di argomenti da affrontare, ma essendo il tempo troppo poco, dopo quest’ultima perla non ho potuto fare altro che annunciare il voto contrario della Lega Nord al bilancio della giunta di sinistra. |
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