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Inviata - 01/12/2009 : 14:06:28
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Mentre continua la raccolta delle firme per il reinserimento della croce nei luoghi pubblici nella nostra sezione al Burgass, firme che saranno poi consegnate alla corte europea dei diritti dell'uomo, ieri sera il consiglio comunale ha approvato la mozione della lega nord che chiedeva di apporre un vincolo storico a tutela del crocefisso.
Un consiglio comunale deve sempre fare riferimento alle leggi esistenti e deve essere sempre pratico, concreto e operativo, e che deve sempre proporre soluzioni ai problemi, soluzioni che poi vanno votate e approvate se considerate buone. Le discusioni, gli esercizi di retorica e le riflessioni a lungo raggio vanno fatte in altri luoghi e ad altre occasioni, magari a preparazione del consiglio comunale e non durante il momento decisionale.
Ecco perchè possiamo dirci contenti che il consiglio abbia approvato la nostra mozione con otto voti favorevoli: 1 lega Nord e 7 della maggioranza. Tre i contrari ( Antonella Tunesi, Orietta Ferrario e Luigi Bertani) e 2 gli astenuti . I 3 consiglieri del PDL erano completamente assenti dal consiglio (come al solito, d'altra parte. Si finirà per chiedersi per quale motivo si siano presentati alle elezioni, se poi non partecipano mai, specialmente nei momenti importanti).
Dobbiamo anche registrare la demagogica presa di posizione di ossonainmeglio( rif del PD) che ha presentato un emendamento durante il consiglio comunale, invece di presentarlo con 48 ore di anticipo senza permetterne l'analisi e la riflessione prima del consiglio. In tale emendamento si evinceva che l'unica ragione del loro voto contrario era il fatto che la battaglia per il mantenimento della croci nei luoghi pubblici sia stata condotta dalla Lega Nord. Il loro emendamento, invece di proporre una soluzione pratica ad un problema pratico, si è basato su fumose e lontane, soprattutto dalla gente, riflessioni sul crocefisso, che nulla avevano a che fare con il tema.
qui sotto vi inseriamo la presentazione e il testo della mozione presentati dalla lega nord e approvati dal consiglio comunale.
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Inviato - 01/12/2009 : 14:34:23
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Presentazione della mozione avente per oggetto
“Sostegno all’esposizione del crocifisso negli edifici pubblici”.
A seguito della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e su invito del Comitato Civico Ossonese, come Lega Nord di Ossona, ci siamo sentiti obbligati a presentare una mozione che ribadisse con forza che il Crocifisso è un simbolo della nostra cultura oltre che un riferimento per tutti i credenti cristiani. Dal punto di vista storico-culturale, esso rappresenta i principi su cui si fonda la democrazia occidentale, essendo essa basata sulle predicazioni di uguaglianza e pari dignità tra le genti fatta da Cristo. Rinnegare oggi questo simbolo vorrebbe dire rinnegare tutta la nostra storia, rinnegare tutto quello per cui hanno lottato i nostri padri, che ci hanno permesso d’arrivare a una libertà tale per cui oggi siamo qui a discutere se sia giusto o no difendere un nostro simbolo. Noi chiediamo che questo consiglio comunale riconosca che il Crocifisso è un simbolo storico e come tale vada tutelato, come è gia stato fatto con il parere del Consiglio di Stato n°63 del 27 aprile 1988 in cui viene scritto: “Occorre, poi, anche considerare che la Costituzione repubblicana, pur assicurando pari libertà a tutte le confessioni religiose non prescrive alcun divieto alla esposizione nei pubblici uffici di un simbolo che, come quello del Crocifisso, per i principi che evoca e dei quali si è già detto, fa parte del patrimonio storico.” Inoltre, sempre nello stesso parere del Consiglio di Stato viene affermato: “La Sezione ritiene, anzitutto, di dover evidenziare che il Crocifisso o, più semplicemente, la Croce, a parte il significato per i credenti, rappresenta il simbolo della civiltà e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendente da specifica confessione religiosa.” Anche il parere del Consiglio di Stato del 15 febbraio 2006 afferma che: “va osservato, tuttavia, come il principio di laicità non risulta compromesso dall'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. Il crocifisso costituisce, infatti, anche un simbolo storico - culturale; esso rappresenta un segno di identificazione nazionale; esso rappresenta, insieme ad altre forme di vita collettiva e di pensiero, uno dei percorsi di formazione del nostro Paese e in genere di gran parte dell'Europa, la cui cristianità o il cui cattolicesimo non possono essere cancellate, anzitutto come dato sociologico, dal ricordato principio di laicità, al quale il cristianesimo si accompagna come elemento di integrazione e sviluppo e non certo di contrapposizione né, tanto meno, di discriminazione.” Affermato ciò, l’esposizione del crocifisso in edifici pubblici non è da considerarsi, come afferma la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo la loro convinzione”, perché esso rappresenta un simbolo storico. Per quanto riguarda la tutela, il Regio Decreto n°965/1924 prevede che il Crocifisso fa parte dell’ordinario arredamento delle aule scolastiche e che spetta al capo d’istituto assicurare la completezza e la buona conservazione di tutti gli arredi occorrenti. Tale decreto stabilisce che il Crocifisso è inserito nell’inventario del comune, e quindi di sua proprietà. L’articolo 10 comma 1 della legge n°42/2004 dice: “Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.” Quindi, viste tutte le considerazioni sovrastanti, si può affermare che questo consiglio comunale ha tutto il diritto di dichiarare il Crocifisso patrimonio storico-culturale e quindi sottoposto a tutela.
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Inviato - 01/12/2009 : 14:35:09
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Prot. n. Ossona, 12/11/2009
Oggetto: SOSTEGNO ALL’ESPOSIZIONE DEL CROCIFISSO NEGLI EDIFICI PUBBLICI.
Alla cortese attenzione dell’illustrissimo sindaco.
Alla cortese attenzione del consiglio comunale.
Premesso
Che in data 3 novembre 2009, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata contro la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, motivando tale decisione sul presupposto che la presenza del crocifisso costituirebbe: “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo la loro convinzione” , ed altresì “una violazione della libertà di religione degli alunni”;
Che con tale decisione l’Europa dimostra di essere lontana dai popoli e irrispettosa dei loro principi fondanti e relativi simboli, nonché dell’autonomia degli Stati;
Che il crocifisso non è solo un simbolo della religione cattolica, ma sta alla base della nostra identità e della nostra cultura come quella di tutti i popoli europei, rappresentando i valori fondamentali della nostra civiltà che sono stati compresi in tutti i pronunciamenti sui diritti fondamentali dell´Uomo;
Che attribuire alla presenza del crocifisso nelle aule di scuola una lesione alla libertà di educare i figli da parte dei genitori, appare sconcertante ed offensivo, tanto per chi si riconosce nel simbolo cristiano, quanto per i genitori che, per la sola esposizione del crocifisso, perderebbero la capacità di educare i figli secondo le loro convinzioni, definendoli così deboli di principi e di volontà;
IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA
di dichiarare il crocifisso patrimonio storico del paese e quindi soggetto a tutela;
e IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE a:
verificare se in tutti gli edifici pubblici nel comune sia presente;
se così non fosse, ad impegnare tutta la propria autorevolezza per mettere in atto la sua esposizione.
Cordiali e distinti saluti.
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Inviato - 14/01/2010 : 20:44:00
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dall'ALBERTINO di Gennaio 2010
LA MOZIONE SULLA REINTRODUZIONE DELLA CROCE NEI LUOGHI PUBBLICI. Con 8 voti favorevoli su 16 consiglieri aventi diritto di voto più il sindaco è stata approvata la mozione presentata dalla Lega Nord ossonese per proteggere la presenza dei crocefissi nei luoghi pubblici. Ora ad Ossona la Croce non potrà essere rimossa dai luoghi pubblici senza cadere nei reati definiti dalla legge per la protezione dei beni culturali. Essendo il comune un luogo laico, e non essendo più il Cattolicesimo religione di stato, l'unico modo saggio di difendere i nostri valori in luogo non religioso era quello di proteggere la Croce partendo la punto di vista laico. Pubblichiamo qui alcune parti dell'intervento di presentazione della mozione del cons. Roberto Tunesi: A seguito della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e su invito del Comitato Civico Ossonese, come Lega Nord di Ossona, ci siamo sentiti obbligati a presentare una mozione che ribadisse con forza che il Crocifisso è un simbolo della nostra cultura oltre che un riferimento per tutti i credenti cristiani. Dal punto di vista storico-culturale, esso rappresenta i principi su cui si fonda la democrazia occidentale, essendo essa basata sulle predicazioni di uguaglianza e pari dignità tra le genti fatta da Cristo. Rinnegare oggi questo simbolo vorrebbe dire rinnegare tutta la nostra storia, rinnegare tutto quello per cui hanno lottato i nostri padri, che ci hanno permesso d’arrivare a una libertà tale per cui oggi siamo qui a discutere se sia giusto o no difendere un nostro simbolo. Noi chiediamo che questo laico consiglio comunale riconosca che il Crocifisso è anche un simbolo storico e come tale sia tutelato, come è gia stato fatto con il parere del Consiglio di Stato n°63 del 27 aprile 1988 L’articolo 10 comma 1 della legge n°42/2004 dice: “Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.” Quindi, viste tutte le considerazioni sovrastanti, si può affermare che questo consiglio comunale ha tutto il diritto di dichiarare il Crocifisso patrimonio storico-culturale e quindi sottoposto a tutela. Come hanno votato le forze politiche di Ossona? 8 voti favorevoli: 1 Lega Nord, il sindaco, 6 della lista Incontro. 3 i voti contrari: Antonella Tunesi ( riferimento del PD), Luigi Bertani, Orietta Ferrario (lista Incontro). 2 gli astenuti: lista Incontro. 4 gli assenti: 3 del PDL e 1 della lista Incontro. Il PD ha presentato un emendamento piuttosto polemico nei confronti della Lega Nord, un emendamento che definiamo filosofico, mentre noi pensiamo che in consiglio comunale bisognerebbe avere delle posizioni pratiche. Nell’attesa che il PD realizzi lo scopo del suo emendamento, ovvero l’organizzazione di momenti di riflessione sulla croce nelle scuole, l' associazione Orsetti Padani ha presentato alle scuole e al comune il progetto di un incontro per le insegnanti e per i ragazzi delle medie, condotto da un esperto in diritto canonico e teologia sul significato della Croce nella cultura padana.
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